Mah

24 Mag

Mi ritrovo a scrivere stamattina dopo aver visto un brevissimo video tramite il flusso di FB.

Il video in questione è relativo alla premiazione di Elio Germano al Festival di Cannes, che tra l’altro il TG1 di Minzolini “servo del potere” non ha trasmesso(si può parlare di censura?!). Ma sulla Rete si sa, le parole corrono e le immagini scorrono copiose. Sul palco l’attore romano, dopo aver ringraziato regista e casa di produzione, ha detto queste esatte parole: “siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre al cinema di parlare male della nostra nazione, dedico questo premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia un paese migliore, nonostante la loro classe dirigente”.

Voi direte che è la solita protesta di chi non ci perde nulla, un pour parler. Ma non è questo il punto. Prima però guardate il video, che rende meglio l’idea. Poi vi dico su cosa si è soffermato il mio occhio.

Avete fatto caso allo scroscio finale di applausi?! Voi direte che era una platea pronta ad applaudire a qualsiasi parola. Però quelle sono parole ben circostanziate, non ringraziamenti a Tizio e Caio. Lì in mezzo c’è gente di ogni parte del Mondo, ed in ogni parte del Mondo noi siamo sui giornali. Non noi italiani, bensì quei pochi che infangano continuamente il nome del nostro Paese. Ed ogni parte del Mondo è sensibile alle porcate che noi ci sorbiamo come fossero la norma. Non credo ci sia nemmeno bisogno di ricordarle, anche perchè rischierei sicuramente di dimenticarne qualcuna. E di farmi venire qualcosa per la rabbia.

Detto questo vi mollo, lo studio chiama. E mi tocca pure rispondergli.. 😦

Alla prossima!

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Una Risposta to “Mah”

  1. Leandro 24 maggio 2010 a 21:28 #

    È palese che l’hanno censurato, da quando è entrato nella direzione generale Minzolini l’informazione della prima rete televisiva si è “appecorinata” del tutto a Berlusconi, quello che è scomodo viene nascosto con grande maestria (fatto passare per un problema tecnico cit. il giornalista Vincenzo Mollica) in modo da non influenzare le menti degli italiani un po’ come accadeva nel Fascismo, tuttavia non sanno però che grazie a Dio Internet è una ricca fonte di informazioni in cui uno ha la possibilità di documentarsi andando a cercare con i propri occhi quel che desidera. Non mi vergogno nel dire che viviamo in un regime dittatoriale (vedasi l’impossibilità di poter liberamente criticare chi amministra l’Istruzione Pubblica) nella fattispecie la Gelmini, chi lo fa addirittura viene radiato dal proprio posto di lavoro. In quanto a quello che dicono i giornali di noi è tristemente noto, un coglione ci rappresenta all’estero e facciamo sempre una pessima figura, l’Italia è vista agli occhi degli altri paesi in malo modo, un paese che non cresce economicamente e soprattutto che ha al Governo un clown che al posto di risolvere i problemi per noi giovani risolvere i propri eliminando quel che lo danneggia ma per fortuna non è immortale e un giorno pure lui dovrà finire dentro una bara e sarà solo in quel momento che l’Italia godrà (eccetto il Nord contento e coglionato di aver seguito concetti impartiti senza avere la consapevolezza di quello che realmente Berlusconi ha compiuto ma dando solo retta a notizie prese dalla tv schiava del potere). Bella Andrè! Mi sono dilungato ma credo ne valga la pena per parlare della censura che nell’informazione NON dovrebbe mai esserci.

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